Siena: scoprire la storia di Fonte Gaia

Fonte Gaia è la fonte nella quale i turisti gettano le monetine in piazza del Campo.

In realtà quella in piazza del Campo è la parte finale di una lunga, luuunga storia.

Una storia felice, anzi Gaia, iniziata nel 1343 quando l'acqua iniziò ad arrivare in piazza e quindi la gente era felice per questa "botta di modernità", quindi divenne da allora e per sempre, Fonte Gaia.

Nel 1408 il Comune di Siena decise che la fontana in marmo sarebbe stata scolpita dal celebre scultore Jacopo della Quercia, quindi gli affidò la commissione per Fonte Gaia, che avrebbe dovuto essere terminata entro il 1410... ma Jacopo era impegnato a far altro, quindi fino al 1419 i pannelli scolpiti non videro la luce.

Rimasero in Piazza del Campo per oltre quattro secoli, finché lo stato di degrado di quelle opere incantevoli non impose lo spostamento all'interno del Cortile del Podestà.

Poi lo scultore senese Tito Sarrocchi, nel 1858 iniziò a eseguire dei calchi in gesso dei pannelli originali, e attraverso quelli, iniziò a scolpire dei nuovi pannelli che sono esattamente quelli che vediamo oggi in Piazza del Campo.
Gli originali di Jacopo della Quercia e i calchi in gesso sono conservati in una sala del complesso museale del Santa Maria alla Scala: è molto suggestiva e per i bimbi sembra quasi di trovarsi davanti ad una storia a fumetti!
Ogni pannello ha tre diverse vite, cristallizzate nel tempo e i bimbi seguendo le spiegazioni, ameranno molto seguire la storia dei personaggi nei pannelli.

Ascoltate il consiglio svaligiato: non perdetevi questa scoperta e partite con i vostri bimbi per il Siena for kids! 

 Qui sopra l'originale di Jacopo della Quercia

Qui sotto il calco dell'originale e la riproduzione di Tito Sarrocchi

Qui sotto: la sala del Santa Maria alla Scala dove sono sono conservati le sculture trecentesche originali e i calci in gesso del 1800


Per informazioni: il sempre utile www.enjoysiena.it