Liberazione di tartarughe marine nel Gargano: favoloso!

Care Mamme Svaligiate,
vi dico solo due parole: “tartarughe” e “mare”; dovrebbero essere sufficienti a farvi sentire impellente la necessità di proseguire la lettura mentre vi spalmate protezione solare 50+ e infilate nello zainetto capellini e magliette schermate per tutta la famiglia.



Anche quest’anno sono in vacanza nel Gargano (lo so, lo so, è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo, così mi sacrifico per trovare attività favolose da consigliare a tutte le mie lettrici… attendo di essere beatificata, o quantomeno, cesti di prodotti per la cura del corpo e del viso, consegnati da un volenteroso massaggiatore. Meglio se cubano e massimo 26enne) e vi informo della possibilità di visitare il più importante Centro di Recupero di Tartarughe Marine (CRTM) di Legambiente e di partecipare alla liberazione delle suddette incantevoli portatrici di carapaci in mare aperto.


Il Centro si trova a Manfredonia (FG), qui personale specializzato accoglie le tartarughe marine, che per lo più restano impigliate nelle reti dei pescatori, che le liberano e le portano al CRTM, dove biologi e veterinari le visitano, le curano, per poi liberarle al largo delle acque del porto di Manfredonia, lontano dalle reti.
Il Centro è visitabile tutto l’anno, le famiglie con bambini sono le benvenute, come anche le scolaresche, e vi assicuro che per noi è stata un’esperienza galvanizzante: abbiamo visto quattro tartarughe ricoverate al Centro, tre Caretta caretta e una Tartaruga Verde (molto rara nell’Adriatico) e, guardandole placide nelle loro vasche, abbiamo chiaccherato con gli operatori del Centro che ci hanno illustrato tutto l’iter di accoglienza delle tartarughe e le del loro rilascio in mare.



 Vi racconto la nostra indimenticabile giornata: io (caricata a pallettoni di incontenibile entusiasmo) seguita da marito, figlia (caricati a pallettoni da palese imbarazzo nel vedermi saltellare da una vasca ad un operatore, salutando le tartarughe come se potessero rispondermi e comunicare al veterinario del Centro che ero preparata sulla morfologia delle tartarughe marine in quanto forte di svariate visioni di ‘Le avventure di Sammy’ e ‘Alla ricerca di Nemo’), fortunatamente c’era anche il nostro amato nipotino che mi sorrideva felice senza fingere neppure una volta di avermi incontrato per puro caso.




Terminata la visita nella struttura, abbiamo seguito il furgone del Centro fino al Porto di Manfredonia e, per tutta la durata del tragitto, i bambini si sono preoccupati di alzare lodi all’Altissimo per esorcizzare eventuali tamponamenti onde evitare l’assai improbabile e drammatico esito ‘zuppa di tartaruga’.
Giunti quindi tutti incolumi al molo di Ponente del porto di Manfredonia, il personale del CRTM ha eseguito le delicate operazioni di carico sui gommoni delle magnifiche creature: un’enorme Caretta caretta di 60 chilogrammi, una rara Tartaruga Verde e una blogger 43enne (il resto dell’equipaggio non ha avuto bisogno di alcun tipo aiuto da parte dei membri del Centro).


La liberazione è avvenuta al largo, lontano dalla presenza di reti e di imbarcazioni: è stato uno dei momenti più toccanti della mia vita.
Vedere le tartarughe che smaniavano per tornare nel mare mi ha sinceramente commosso; anche il fatto che mio marito non abbia tentato di abbandonarmi al largo delle coste pugliesi mi ha riempito di sincera commozione.




 Vi stra-consiglio quindi se siete in zona di prendere contatto con il CRTM di Manfredonia e di visitare la struttura per vedere da vicino le ospiti temporanee, che sono, detto tra noi, le uniche tartarughe che ci piacciono davvero: altro che quelle in zona addominale scolpite da sudore e palestra! 

Ringraziamo di vero cuore il Centro di Recupero Tartarughe Marine di Manfredonia (in particolare Giovanni, Giovanni e Massimo) e il Centro Velico Gargano per l’indimenticabile esperienza.

Sulla mia pagina instagram (le_svaligiate) il video della liberazione dei due bellissimi esemplari!


Ecco tutti i riferimenti per informarsi, adottare una tartaruga e rodersi di invidia per  Ariel e le sue sorelle:



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