Busseto: alla scoperta di Verdi

Care Mamme Svaligiate,
sappiate che mi sono innamorata.
Perdutamente.
Peccato io sia un filo fuori tempo massimo, visto che il soggetto del mio innamoramento è morto da un po' più di un secolo.
Ma visto che l'amore non conosce ostacoli, e io non conosco la vergogna, vi racconterò di questo figo pazzesco che ho scoperto durante un fine settimana in Emilia (parlo della regione, non di un tuffo nel mio IO più profondo): si chiama Giuseppe Verdi, Peppino per gli amici, e prima di andare nella sua terra lo amavo solo come musicista, cantavo le arie del Rigoletto e del Nabucco assiema alla mia bimba, ma ancora non sapevo che mi sarei innamorata come una scolaretta.
Vado a spiegare le ragioni del mio folle e imprudente innamoramento: Verdi era un figo.

Intanto era un bell'omino elegante, e vabbè, fin qua niente a confronto con il mio adorato Filippo Timi, ma soprattutto il mio caro Giuseppe ho scoperto essere un uomo umile, sfortunato oltre ogni immaginazione ma comunque propenso verso il riso, generoso, leale in un modo assolutamente commovente ed infine, anche un testina calda se gliele facevano girare, del tipo che evitava di entrare nei teatri che gli avevano dedicato, o che non permetteva che un Conservatorio portasse il suo nome: così giusto per dirne un paio.
Insomma se decidete di andare a visitare Busseto e i luoghi in cui ha vissuto, sappiate che partirete ammirando il genio musicale e tornerete conquistate dall'essere umano.
Perché era talmente straordinario che conquisterà anche voi!
Noi abbiamo visitato:
- la sua casa natale a Roncole, dove un tablet con la voce narrante di Verdi bambino vi farà da guida nella casa in cui è nato e in cui ha vissuto i suoi primi anni di vita.
Giretto che in una trentina di minuti mi ha fatto percepire un'infanzia frugale ma felice, in un ambiente parco ma probabilmente allegro e attento alle inclinazioni del giovane musicista.
Consiglio di vederla come prima tappa, così da seguire le altre visite con la corretta cronologia.

- il Museo Barezzi a Busseto: e qui pronte con i fazzoletti: si è commosso perfino quel cuore di iceberg di mio marito, o forse no!
Non so... piangevo così tanto che avevo la vista annebbiata.
Dicevamo, toccherete con mano la grande anima e la vita intensa del Maestro: io conoscevo già bene la sua storia, ma trovarmi di fronte a certi racconti intimi, e rendermi conto di quanto fosse orgoglioso, leale e fedele nei sentimenti (oltre che sfigato oltre ogni limite) ma talmente tosto da rimettersi sempre in piedi, mi ha toccata molto.
Presente molto molto? Ecco, così.
(La visita è guidata ed è strutturata in modo impeccabile!)

- il Teatro Verdi, proprio di fronte al Museo Barezzi, e da fare subito dopo, così da godere appieno dell'aneddoto sul palco nr. 10 (palco riservato al Maestro, che non mise mai piede nel primo teatro che gli venne dedicato: ricordate quando accennavo al suo caratterino? Ecco, quello.)

- Villa Verdi a Sant'Agata, dulcis in fundo, la sua residenza dopo aver raggiunto la gloria.
Essendo la residenza attualmente abitata dai suoi eredi, sono visitabili solo poche stanze e il parco della villa, ma credetemi fanno ben percepire (ancora una volta) che essere umano straordinario fosse: il fatto che abbia conservato fino alla fine nella sua stanza il ritratto dell'adorato suocero, o i biglietti di Manzoni (il suo idolo, col quale non riuscì a proferir verbo al primo incontro), o il carnet di biglietti gratuiti per gli spostamenti in treno o in nave rimasti intonsi perché 'se potevano pagarselo i contadini era giusto se li pagasse anche lui', o la sabbia mischiata alla ghiaia sui sentieri per poter passeggiare senza che i suoi passi facessero rumore...
Insomma, Verdi era un figo, mi tocca ribadirlo.
La visita è guidata e dura circa un'ora.

Per informazioni: www.bussetolive.com - www.villaverdi.org - www.museocasabarezzi.it

Durata del soggiorno: sabato e domenica
. Hotel: Alle Roncole, a pochi metri dalla casa natale di Peppino, dove abbiamo mangiato divinamente e abbiamo dormito sotto lo sguardo del cigno di Busseto nella "stanza rossa".
. Biglietto cumulativo per teatro, casa natale e museo Barezzi € 10 ad adulto.
. Biglietto per Villa Verdi € 9 ad adulto.
. Spesa per culatello di zibello e parmigiano reggiano: un rene, ma vale la pena!
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