Tre giorni a Padova con bambini: cosa vedere


Care Mamme Svaligiate,

ecco i miei consigli su ciò che non potete perdere durante la vostra visita a Padova, città raffinata, colta e accogliente, con tutte le indicazioni su come organizzare le vostre visite con pargoletti al seguito:

- Aperitivo in relax nella sontuosa Piazza dei Signori: la cornice è signorile (nomen omen) ed elegante, ma sappiate che quando vi accomoderete per sorseggiare uno spritz starete per compiere un rito vero: il padovano ci tiene all'aperitivo!
Per loro non si tratta di un Crodino con le patatine, per il padovano l'aperitivo è una questione seria: da coma etilico, mio, e con la durata di un pranzo di nozze in Puglia.
(Al cui proposito ringrazio la mia carissima Mamma Svaligiata Marika e la sua splendiderrima famiglia, che mi hanno dimostrato come si può essere esili, biondi e delicati ma avere un fegato bionico: sarete per sempre nel mio cuoricione astemio!)




- la Cappella degli Scrovegni: dove godere di uno dei cicli pittorici più celeberrimi della storia dell'arte grazie a una breve visita (30 minuti complessivi) che appassionerà tutta la famiglia, senza stancare i pupi.
Ecco tutte le spiegazioni per prenotare e un po' di informazioni da sciorinare a mariti/prole:
Visitare la Cappella degli Scrovegni a Padova



- Palazzo Bo dell'Università degli studi di Padova, un antico edificio di grande fascino, dove potrete fare una visita guidata molto interessante tra le aule di una gloriosa università, attiva dal 1222, che può vantare tra i suoi docenti perfino Galileo Galilei!
Fulcro della visita per noi è stato il Teatro Anatomico, il primo stabile al mondo (in precedenza venivano smontati periodicamente, invece questo è in sede dal 1595), dove gli studenti di Medicina, dai loro scranni disposti su sei ordini, potevano assistere alle autopsie, che avvenivano a lume di candela ma, per rendere le dissezioni meno cupe, si eseguivano addirittura musiche dal vivo...
(maronn, che allegriaaaa! 😅)
Il costo della visita guidata è di 7€ per gli adulti, 3€ da 13 a 25 anni e gratis per i minori di 13 anni.
Per prenotazioni chiamate lo 049.8273939 o visitate il sito www.unipd.it/visitebo o la pagina facebook visitunipd 





- il Museo della Specola: l'osservatorio astronomico patavino, in uso ormai da secoli fino ai giorni nostri, ubicato in una torre dalla quale si gode di un bellissimo panorama su tutta la città, anticamente usata anche come prigione dal crudele tiranno Ezzelino.
Per raggiungere la parte che funge da osservatorio si attraversano 4 sale e si percorrono 200 gradini, quindi niente passeggini e daje de femorali.
Costo biglietto: intero 7€, ridotto 5€ e si accede solo con visite guidate e la prenotazione è obbligatoria.
Per prenotare la visita: www.padovanet.it/informazione/visite-guidate-alla-specola



- un lussurioso, indimenticabile, ghiottissimo caffè Pedrocchi: una tazza contenente più calorie e gioia di quanto avreste mai potuto immaginare (vi basti sapere che viene preparato con panna, zucchero, cacao, sciroppo di menta, latte e caffè: benedica!!!): da provare senza se e senza ma!
Bene, ora che sono ingrassata di mezzo chilo solo per descrivervi questa succulenta specialità patavina, posso procedere con una breve descrizione di uno dei più famosi e citati caffè letterari del nostro Paese: il Caffè Pedrocchi, dove anche Stendhal amava sostare per sorbire uno zabaione e guardare le avvenenti avventrici, dove il Risorgimento italiano ha lasciato segni tangibili (un foro di fucile nella Sala Bianca), e dove potrete rilassarvi in tre stanze diverse: la Sala Bianca, quella Rossa e la celeberrima Sala Verde (in foto qui sotto), aperta ancora oggi, come secoli fa, a tutti, a chi aveva i soldi per consumare o agli studenti squattrinati che desideravano solo sedersi al caldo, leggere il giornale o discutere di politica, insomma questa bellissima sala era a disposizione anche di chi era "al verde"; nasce proprio in questa sala il modo di dire "essere al verde"!
Esiste un luogo più Svaligiato di questo? Piacevole, accogliente ma senza 'na lira?
😉




- il Musme: ovvero il massimo della vita per tutti i bambini appassionati di scienza medica e per tutte le mamme (cretine) che si mettono a parlare con gli scheletri, facendoci foto improbabili (che però non pubblicheranno mai sul loro blog...).
Il Museo della Storia della Medicina è una struttura interattiva e accattivante, dove i bimbi potranno ascoltare racconti sulla storia dell'ex Ospedale di San Francesco Grande fatti da un ologramma, provarsi la pressione, capire la fisiologia del corpo umano, auscultare i polmoni e fare un sacco di altre attività, mentre noi mamme potremmo commuoverci come bestie davanti a quel miracolo che è il "venire alla luce", una mostra che ne illustra tutto il percorso, dal concepimento alla nascita.
Bello, bello: ho pianto così tanto che mia figlia, mi ha mollato da sola e se n'è andata a curiosare tra le teche contenenti gli strumenti chirurgici utilizzati nel XVIII secolo durante i parti...
Costo: adulti 10€, bambini dai 4 ai 17 anni 6€
Per informazioni: www.musme.it




- la Basilica del Santo, imponente edificio e cuore religioso della città.
Nella Cappella delle Reliquie sono conservate ed esposte la lingua, la mandibola e le cartilagini laringee del Santo; inutile che vi dica che mia figlia, grande appassionata di medicina, ne è rimasta molto affascinata.


- un salto nell'incantevole Prato della Valle, dove rilassarsi, sguinzagliare i pupi nel verde, prestando però attenzione non si fiondino nell'acqua...


In città noi ci siamo spostati con i bus (biglietti validi per 75 minuti a 1,30€) e abbiamo soggiornato allo Small Royal Hotel, un'ottima soluzione (con ottima colazione e parcheggio)
www.hotelroyalpadova.com



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